Feelings Are Always Local

A cura di Tiziana Gemin
Date: dal 5 febbraio al 21 febbraio 2026
Orari di apertura: lun-dom, dalle 11.00 alle 19.00
Luogo: Spazio Milesi, via Felice Casati 29, Milano
Inaugurazione: 5 febbraio 2026 alle 18.30
Le relazioni umane non sono regolate da algoritmi: esse seguono sviluppi impredicibili secondo dinamiche non sempre lineari. La mostra Feelings Are Always Local documenta il cammino comune di un gruppo di artisti che ha dato vita a un network dinamico a Milano, sperimentando l’evoluzione degli strumenti digitali dai primi duemila a oggi. È possibile che le opere manifestino una contaminazione fluida nata dalle interazioni reciproche, ritiene Tiziana Gemin, testimone di questo processo collettivo e curatrice della mostra. L’unica certezza è che i sentimenti non si calcolano: sono sempre locali e riguardano una dimensione specifica. I nuclei tematici rispecchiando i tempi in cui le opere sono state concepite e gli sviluppi tecnologici. Seguendo un percorso cronologico, i primi lavori sono incentrati sul codice di programmazione con Limiteazero, Jaromil e Alessandro Capozzo. Si racconta quindi il gaming con Marco Cadioli e Marco Mendeni. Le sinestesie audiovisive si manifestano con Otolab e Katja Noppes. Le pratiche DIY sono sviluppate da Tonylight e Marco Brianza. L’ambito della sound art è rappresentato da Massimiliano Viel e Alberto Ricca. Le estetiche del web sono protagoniste con Mara Oscar Cassiani ed Eleonora Roaro. Infine, nei lavori più recenti, l’intelligenza artificiale è indagata da Alessandra Arnò, Kamilia Kard e Pier Giorgio De Pinto.

Alessandra Arnò
Self portrait, the performance of a photogrammetric object 2024
Il lavoro indaga la rappresentazione del sé all’interno dei processi di visualizzazione digitale, attraverso un autoritratto generato mediante fotogrammetria. L’accumulo di dati e le imperfezioni della ricostruzione tridimensionale producono un corpo frammentato. L’opera esplora lo spazio interstiziale tra errore e rappresentazione, trasformando le immagini di mappatura del corpo in un paesaggio da esplorare; tempo e spazio si stratificano, generando un autoritratto non più figurativo ma spaziale.
Computational Object 1 (AI-altered self-portrait) 2024
Una traduzione visiva del dato computazionale, originato da una scansione fotogrammetrica e rielaborato da un’intelligenza artificiale generativa. L’intervento minimo sul prompt determina un processo autonomo di ricodifica dell’immagine. La metamorfosi del dato, da informazione
numerica a immagine riconoscibile, rivela le strategie di apprendimento dell’AI e la sua tendenza a imitare il reale attraverso modelli probabilistici. L’opera diventa così un autoritratto algoritmico, un campo di tensione tra visione realistica e visione artificiale.
Human relationships are not governed by algorithms: they unfold in unpredictable ways, according to dynamics that are not always linear. The exhibition Feelings Are Always Local documents the shared journey of a group of artists who created a dynamic network in Milan, experimenting with the evolution of digital tools from the early 2000s to the present day. It is possible that the works reveal a fluid cross-pollination born from mutual interactions, suggests Tiziana Gemin, a witness to this collective process and curator of the exhibition. The only certainty is that feelings cannot be calculated: they are always local and pertain to a specific dimension.The thematic cores reflect the periods in which the works were conceived and the corresponding technological developments. Following a chronological path, the earliest works focus on programming code, with Limiteazero, Jaromil, and Alessandro Capozzo. This is followed by explorations of gaming with Marco Cadioli and Marco Mendeni. Audiovisual synaesthesias emerge in the works of Otolab and Katja Noppes. DIY practices are developed by Tonylight and Marco Brianza. The field of sound art is represented by Massimiliano Viel and Alberto Ricca. Web aesthetics take center stage with Mara Oscar Cassiani and Eleonora Roaro. Finally, in the most recent works, artificial intelligence is investigated by Alessandra Arnò, Kamilia Kard, and Pier Giorgio De Pinto.
Dates: February 5th – 21st, 2026
Opening hours: Tuesday to Saturday, 11:00 AM – 7:00 PM
Location: Spazio Milesi, Via Felice Casati 29, Milan
Opening event: February 5th, 2026 at 6:30 PM

Alessandra Arnò
Self Portrait, the Performance of a Photogrammetric Object 2024
This work investigates the representation of the self in digital visualisation processes through a self-portrait generated using photogrammetry. The accumulation of data and the imperfections of three-dimensional reconstruction produce a fragmented body. The work explores the interstitial space between error and representation, transforming body mapping images into a landscape to be explored; time and space are layered, generating a self-portrait that is no longer figurative but spatial.
Computational Object 1 (AI-altered self-portrait) 2024
A visual translation of computational data, originating from a photogrammetric scan and reworked by generative artificial intelligence. Minimal intervention on the prompt determines an autonomous process of recoding the image. The metamorphosis of the data, from numerical information to a recognisable image, reveals AI’s learning strategies and its tendency to imitate reality through probabilistic models. The work thus becomes an algorithmic self-portrait, a field of tension between realistic vision and artificial vision.